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APPROFONDIMENTI

 



Data : 12/09/2015 15:14:46
» Le tende da sole ammesse al bonus fiscale del 65%
» 0 ¬
La legge di stabilità 2015 ha confermato per l’anno in corso la detrazione fiscale del 65% per il risparmio energetico, estendendo l'agevolazione anche all'acquisto e alla posa in opera delle schermature solari negli edifici già esistenti. Pertanto, l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari (allegato M al Decr. Lgs. n. 311 del 2006), sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015, danno diritto a una detrazione massima di 60.000 euro, corrispondente a una spesa non superiore a 92.308 euro. La schermatura solare deve essere mobile ed esterna alla superficie vetrata. Al riguardo, l’allegato M del Decr. Lgs. n. 311 del 2006 si rifà alle norme tecniche Uni En 13561, in base alle quali rientrano tra le schermature solari anche le tende da sole, se conformi a quanto previsto dalla normativa stessa.


Data : 02/04/2015 16:27:24
» ADEMPIMENTI PER I CONDOMINI
» avv.AUGUSTO CIRLA ¬
QUESITO L'amministratore mi ha richiesto i dati personali,quanto tempo ho per rispondere? I dati anagrafici vanno restituiti entro gg. 60 dalla richiesta. Non è un termine perentorio, talché non succede nulla se si inviano anche dopo. L’amministratore deve curare l’anagrafico aggiornato dei condomini: ciò a decorrere dal 18 giugno. Nel suo caso le consiglio d'inviare i suoi dati anagrafici prima possibile, riservandosi semmai dopo di comunicare i data catastali dell’immobile e quant’altro.


Data : 22/03/2015 14:55:15
» FURTI IN CONDOMINIO
» avv.AUGUSTO CIRLA ¬
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Data : 16/03/2015 17:09:05
» DISSENSO ALLA LITE
» avv.AUGUSTO CIRLA ¬
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Data : 15/03/2015 13:15:24
» VERBALE DI ASSEMBLEA
» AUGUSTO CIRLA avvocato in MILANO ¬
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Data : 07/03/2015 09:32:43
» ADEMPIMENTI PER LE ASSOCIAZIONI
» MODELLO EAS ¬
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Data : 30/01/2011 15:27:25
» RIVOLUZIONE NELLE PARTI COMUNI
» ART1117 C.C. ¬
con la riforma del condominio vengono portate rilevanti novità per le parti comuni


Data : 11/05/2009 14:41:45
» I citofoni: come ripartire la spesa
» per non pagare due volte ¬
La ripartizione della spesa dei citofoni  offre sempre degli spunti itneressanti.


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Data : 01/12/2007 18:20:28
» Comune segnala gli evasori
» ACCESSO AI DATI FISCALI ¬

È l'accesso ai dati fiscali dei contribuenti il boccone più ghiotto riservato ai sindaci dal provvedimento delle Entrate che sta per arruolarli nella lotta all'evasione. La disposizione attua, con due anni di ritardo, il Dl 203/2005 collegato alla Finanziaria 2006, e coinvolge i Comuni negli sforzi per far emergere l'evasione legata a immobili e commercio, impegnandoli anche a vigilare sulle residenze fittizie all'estero e sui contribuenti che dispongono di beni non giustificati dal livello delle loro dichiarazioni dei redditi (si veda Il Sole-24 Ore di ieri). Sul piatto il provvedimento mette due incentivi per i Comuni (e per le società partecipate che operano nella riscossione locale). Il primo, previsto espressamente dalla norma, è il 30% del bottino raccolto dal Fisco grazie alle loro segnalazioni, e fin dall'inizio aveva suscitato nei sindaci più perplessità che entusiasmo viste le basse percentuali di riscosso a titolo definitivo in rapporto all'accertato. Ma la partita vera si gioca sulla parte del provvedimento che apre ai Comuni la porta di tre capitoli chiave della storia fiscale dei contribuenti: i bonifici effettuati per pagare le ristrutturazioni edilizie, i contratti delle utenze (elettricità, gas, acqua, a cui il Ddl Finanziaria aggiunge la telefonia) e i contratti di locazione. Per i Comuni si tratta di notizie preziose, perché se incrociate non danno scampo all'evasione nei pilastri della fiscalità locale, che a partire da Ici e Tarsu sono legati alla casa. Alla stessa regola di immediata utilità per l'emersione delle imposte locali rispondono anche gli altri dati che la disposizione promette ai Comuni per un momento successivo: le informazioni sulle denunce di successione che abbracciano anche immobili (le Entrate sono chiamate a studiare le soluzioni tecniche per renderle accessibili agli enti), e le banche dati delle conservatorie dei registri immobiliari, che dovranno essere "aperte" dall'agenzia del Territorio entro sei mesi dall'entrata in vigore del provvedimento. Le tipologie di informazioni messe sul piatto sono pensate per superare la ritrosia dimostrata in passato dai Comuni nell'impegnarsi in prima fila in campo fiscale (solo 123 enti ad esempio, secondo uno studio Sogei trasmesso al Parlamento qualche mese fa, hanno scaricato le dichiarazioni dei redditi disponibili nel Siatel), ma rischiano di creare il problema opposto perché quando si integrano banche dati così sensibili i problemi di privacy sono dietro l'angolo. Un primo argine alzato contro eventuali eccessi di curiosità degli amministratori locali è nella tipologia di segnalazioni con cui i Comuni possono attivare i segugi dell'Agenzia: si tratta, specifica il provvedimento, delle «segnalazioni qualificate», cioè quelle relative a fatti che non hanno bisogno di «ulteriori elaborazioni logiche» per fare «direttamente e fondatamente emergere comportamenti evasivi ed elusivi» (circolare 42/E del 24 luglio 2003). Agli enti rimane un ampio potere discrezionale sulle strategie da mettere in campo e sui contribuenti da additare all'amministrazione finanziaria, ma le loro «segnalazioni» devono essere concludenti per non risultare inefficaci. L'altro punto delicato è rappresentato dal Siatel, il sistema su cui viaggeranno le informazioni fra Entrate e Comuni. Per entrare nel Siatel gli enti devono presentare alle Entrate una richiesta di autorizzazione che indica anche il nome della persona incaricata di andare a caccia dei dati (l'intera modulistica è sul sito dell'Agenzia). Il sindaco, che deve firmare la richiesta, si assume la responsabilità degli eventuali abusi nell'utilizzo delle banche dati. Ma per rafforzare gli argini contro questo pericolo è intervenuto anche il Garante della Privacy che ha chiesto di intervenire sul sistema per delimitare nel tempo il singolo via libera agli accessi, e di renderlo possibile solo dalla rete Internet dell'ente in orari predeterminati. Un insieme di lucchetti pensato per evitare gli abusi, o quantomeno per rendere immediata l'individuazione di chi se ne rende colpevole. Il provvedimento delle Entrate, atteso da due anni, è un tassello cruciale ma non è l'unico nel coinvolgimento della Pa locale nella lotta all'evasione. Che attende a breve anche il regolamento dell'Economia sul blocco dei pagamenti pubblici ai creditori che non sono in regola con il Fisco. Una norma che, una volta entrata a regime, obbligherà tutta la Pa locale a vigilare sulla fedeltà fiscale dei creditori, perché i pagamenti riconosciuti a chi non è in regola potranno far scattare il danno erariale.Le informazioni dal sindaco alle Entrate... I SOGGETTI INTERESSATI Commercio e professioni Svolgono un'attività d'impresa senza partita Iva Hanno dichiarato al Fisco di svolgere un'attività diversa da quella rilevata Compaiono in affissioni pubblicitarie abusive in qualità di imprese utilizzatrici e di soggetti che gestiscono gli impianti pubblicitari abusivi Si qualificano come enti non commerciali ma ci sono circostanze di lucro Urbanistica e territorio Chi ha realizzato opere di lottizzazione (anche abusiva) strumentale alla cessione di terreni e non dichiara nulla in proposito Chi ha partecipato (anche come imprenditore o professionista) a operazioni di abusivismo edilizio in aree residenziali o industriali Proprietà edilizie e patrimonio immobiliare Proprietari o titolari di diritti reali di godimento di immobili diversi dalle abilitazioni principali non indicate nella dichiarazione dei redditi Proprietari o titolari di diritti reali di godimento di immobili abitati senza contratti registrati da residenti diversi da proprietari e titolari di diritti reali di godimento o da non residenti A chi è notificato avviso di accertamento per omessa dichiarazione Ici quando manca la dichiarazione dei relativi redditi fondiari A chi è notificato avviso di accertamento per omessa dichiarazione della tariffa rifiuti in qualità di occupante dell'immobile diverso dal titolare del diritto reale Chi è soggetto a revisione di rendita catastale per immobili diversi dall'abitazione principale Residenze fittizie all'estero Chi risiede formalmente all'estero ma di fatto ha il domicilio o la residenza in un comune italiano Beni indicativi di capacità contributiva Disponibilità, anche di fatto, di beni e servizi rilevanti ai fini del redditometro L'OGGETTO DELLA COMUNICAZIONE Si comunicano alle Entrate nome, cognome, codice fiscale o partita Iva ... e quelle inviate dalle Entrate al sindaco Bonifici bancari e postali per ristrutturazioni edilizie Contratti di somministrazione di energia elettrica, gas e acqua disponibili all'Anagrafe tributaria Contratti di locazione di immobili Denunce di successione che abbiano a oggetto immobiliGiovedí 29 Novembre 2007


Data : 01/10/2007 16:01:09
» LA FIGURA DELL'AMMINISTRATORE
» COMMENTI ¬

La figura dell’amministratore è un estratto dal terzo volume della collana CASI E QUESTIONI diretta da Pia Grazia Mistò, e tratta della nomina. – a) Modalità. – 3. Requisiti soggettivi. – a) Accettazione. – 4. La nomina da parte dell’autorità giudiziaria ordinaria. – a) Conflitto di interessi tra amministratore, condomini, singolipartecipanti. – 5. Durata del rapporto. – a) Prorogatio dei poteri. – b) Registroprevisto dal comma 4 dell’art. 1129 c.c. – 6. Onerosità del compenso. – a) compensoper l’amministratore giudiziario. – 7. Poteri dell’amministratore. – 8. Attribuzionidell’amministratore. – a) Esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea. –b) Osservanza del regolamento. – c) Disciplina dell’uso delle cose comuni e delle prestazioni di servizi. – d) Servizio di portierato. – e) Altre prestazioni di servizi. – f)Riscossione dei contributi. – g) Erogazione delle spese. – h) Atti conservativi. – 9.Revoca da parte del condominio. – 10. Revoca da parte dell’autorità giudiziaria


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